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Condividere con voi tutto quello che accade in pelliconi è semplicemente bellissimo.
2018-03-15
13 marzo, Corriere di Bologna - “Rischiamo di non farcela e di spostarci in Messico”//
Pelliconi esporta fogli d’acciaio dall’Italia agli Stati Uniti, destinati alla sede di Orlando in Florida. Questi potrebbero essere soggetti ai dazi doganali voluti dall’amministrazione Trump. "Stiamo percorrendo ogni via diplomatica per ottenere un'esenzione: rischiamo di doverci trasferire” ammette preoccupato l’AD Marco Checchi. Leggi l’articolo completo nel nostro approfondimento.

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2018-03-06
6 marzo, Il Resto del Carlino - “Pelliconi, per tutte le birre del mondo”//
Pelliconi partecipa al Premio Paolo Mascagni, dedicato alle "imprese che crescono”. Un premio che vuole valorizzare e far conoscere realtà aziendali, di ogni dimensione e di differenti settori produttivi. Aziende che continuano a crescere investendo in progetti di ricerca e innovazione, e conquistando spazi su nuovi mercati. In questa occasione Il Resto del Carlino ha intervistato l’AD di Pelliconi Marco Checchi: leggi l’intervista completa qui, o nel nostro approfondimento.

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2018-01-29
28 gennaio, Il Resto del Carlino - “Il confronto ha funzionato: giovani e lavoro si avvicinano”//
La prima Fiera del Lavoro di San Lazzaro di Savena è stata un grande successo: centinaia di candidati hanno partecipato a workshop, seminari e preso parte a colloqui preliminari consegnando il proprio CV alle aziende. 

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2018-01-26
January 2018, Euwid Magazine - Pelliconi continues to drive internationalization in India//
A deep and complete analysis of Pelliconi’s latest growing business, in the pages of German magazine Euwid - Verpackung.

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2018-01-10
9 gennaio, Digital4Executive - “Dai tappi alla realtà aumentata: l’innovazione che non ti aspetti da Pelliconi.”//
Il magazine Digital4Executive intervista l’Innovation Manager Matteo Mingardi sull’approccio all’innovazione che guida la strategia di crescita di Pelliconi: trasformazione digitale, espansione internazionale, sviluppo di nuovi business. Leggi l’articolo qui.
2017-12-21
Luigi Masecchia - “Come tutte le cose serie della vita, Tappost è iniziato per gioco.”//

Ad oggi, Tappo’st conta circa 106.000.000 di tappi recuperati dalla spazzatura per diventare arte e impegno sociale. L’artista Luigi Masecchia ci racconta questo ambizioso progetto.

Ciao Luigi, ci racconti la tua storia e le tue origini?
Mi chiamo Luigi Masecchia e sono originario di Napoli, classe 1975. Mi sono diplomato nel 1994 all'Istituto d'Arte Boccioni di Napoli in “Commercial Art and Photography”. Dopo gli studi ho lavorato come grafico e creativo in importanti studi napoletani e fuori regione. Nel 1996 ho finalmente fondato il mio studio d'arte "Affari Creativi". 

Che nome originale, così come il nome del progetto Tappost. Ci racconti com’è nato?
Tappo’st (che in dialetto napoletano significa "tutto a posto"), è un progetto nato nel 2013 e basato sul concetto di up-cycling (ri-utilizzo creativo), ovvero la trasformazione di un rifiuto in un nuovo oggetto. Nel caso di Tappo’st, i protagonisti di questo cambio d’identità sono i tappi, oggetti di uso quotidiano che non concludono il loro ciclo di vita nella spazzatura, ma diventano materia prima di opere uniche e irripetibili. 

Ci fai un esempio?
I tappi sono i miei pennelli e i miei colori, li utilizzo proprio come si fa con i tasselli di un mosaico. Così, proprio con le mie mani, posso dare vita ad un nuovo concetto di Pop Art volto a sensibilizzazione l'opinione pubblica su tematiche importanti come il rispetto dell'ambiente, il riciclo, la green economy. 

Non solo grande creatività dunque, ma anche un obiettivo importante.
Certo! Quello che mi rende più orgoglioso di Tappo’st è che il tappo “si eleva”: non viene più percepito come uno scarto, ma diventa un oggetto di valore capace di creare valore.

Cosa significa per te essere un artista “Eco-friendly”?
Significa innovare attraverso l’arte, significa “unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili”, come diceva il matematico Henri Poincaré. Ma essere un’artista “eco-friendly” per me significa soprattutto diventare  la testimonianza che l’up-cycling non solo può essere una forma d’arte, ma anche motivo di riscatto per un territorio che troppe volte è stato messo in ginocchio dal problema dei rifiuti.

Il progetto Tappost è anche recupero in ambito sociale di ragazzi disabili o appartenenti a categorie disagiate: raccontaci di questo laboratorio.
In Tappo’st l’estro e la creatività vanno aldilà dell’ecologia per arrivare all’etica e alla socialità. Questo avviene nel laboratorio dove collaboro con circa novanta ragazzi disabili o appartenenti a categorie disagiate per la creazione di opere di ogni tipo. Sento che questa speciale collaborazione potrebbe presto diventare una vera e propria fondazione.

Hai già esposto le tue opere al pubblico, vero?
Esattamente, ho presentato le mie opere al Museo di Napoli, a Castel dell’Ovo (NA) e in diverse mostre di rilevanza nazionale, tra cui Florence Design Week e Campania Eco Festival, Milano Expo e le Biennali Palermo e di Istanbul. Ci tengo a precisare però che nelle mie esposizioni non ci sono solo quadri, ma anche sculture e oggetti d’arredo come tavoli e sedute che rappresentano pezzi unici realizzati su richiesta. 

Altri progetti per il futuro?
Sulla scia del progetto “Metrò dell'Arte a Napoli” sto pensando ad un nuovo allestimento decorativo per una stazione di mezzi pubblici. Si tratta di un’installazione di oltre 70 mila tappi di più colori incastrati armoniosamente su speciali pannelli che coprono un'estensione di circa 95 metri quadri. Mi auguro nel profondo che questo possa essere il primo passo per la riqualificazione di alcune stazioni degradate come la Circumvesuviana o la Cumana. Parallelamente a quest’idea sto lavorando anche ad un altro progetto, che vedrà coinvolti anche il Comune e la Soprintendenza ai Beni Architettonici. Il titolo "Tappo le buche dei marciapiedi della mia città" lo presenta in toto. Nel pratico il piano prevede un lavoro di 50 ore rivolto alla copertura di 250 buche sparse nei quartieri di Napoli, attraverso il riutilizzo di tappi appositamente decorati e lavorati. Una soluzione economica e originale, che agevoli le passeggiate di turisti e cittadini. 

Una curiosità... Qual è la creazione a cui sei più legato? 
I volti, innanzitutto. Per il progetto #99volti ho realizzato personaggi come Frida Kahlo, Enzo Ferrari, Sandro Pertini, Silvio Berlusconi, Gianni Agnelli. Però tengo molto anche ai soggetti astratti perché è in questo tipo di opere che esprimo “una parte di me”. Il “me” che ha sfidato le proprie capacità nella ricerca delle sfumature e dei toni chiaro-scuro più fedeli al soggetto originale. E tutto questo solo con dei tappi.

Infine, un’ultima domanda: quali sono i numeri di Tappost?
Di tappi ne ho raccolti davvero un'infinità... Da quando ho iniziato a lavorare a questo progetto, nel luglio del 2013, ho raccolto in un anno oltre 1.440.000 tappi con una media mensile che oscillava tra gli 85.000 e i 150.000 di soggetti trovati. Ad oggi, in tutto, ne sono stati raccolti circa 106.000.000 (centosei milioni!). Naturalmente non li conto uno a uno, ma calcolo il numero in base al peso. I tappi arrivano da ovunque: dai locali della movida napoletana, ma anche da Londra, da Berlino e da Parigi tramite corrieri o amici che tornano dai loro viaggi.













2017-12-16
15 dicembre, la Repubblica - "Made in Bo, la multinazionale globale."//
Pelliconi è tra le 377 imprese bolognesi che sono arrivate a quota 1.897 aziende estere acquistate.

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2017-12-11
9 dicembre, Milano Finanza - "Ora l'Italia vince sull'estero."//
Nel biennio 2016-2017 Pelliconi è tra i cinquanta maggiori acquirenti di aziende estere.

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2017-12-10
9 dicembre, Milano Finanza - "Tappi al curry"//
Il nostro ingresso nel mercato indiano del beverage fa notizia anche sul quotidiano Milano Finanza.

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2017-12-08
8 dicembre, il Resto del Carlino - "Bologna, esce Top 500, le prime 500 imprese bolognesi per fatturato."//
Pelliconi scala di 5 posti la classifica delle Top 500 imprese bolognesi selezionate sulla base del fatturato 2016 e raggiunge la 75a posizione. L’analisi delle imprese selezionate è stata presentata il 5 dicembre nel Centro Congressi di Fico. Ne parla il Resto del Carlino in questo articolo.

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2017-12-05
Milano, 4 dicembre - XII Transatlantic Award Gala Dinner: Pelliconi è tra i Silver Sponsor.//
Pelliconi partecipa in veste di Silver Sponsor alla dodicesima edizione di Transatlantic Award Gala Dinner, un evento di American Chamber of Commerce in Italy nato per premiare le aziende italiane e statunitensi più dinamiche sull'asse transatlantico. 

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2017-11-28
28 Novembre, Il Sole 24 Ore - "Il beverage di Pelliconi compra in India (con Simest) e studia l'Ipo"//
Pelliconi, Simest Spa e SACE collaborano all’acquisizione della maggioranza di Oriental Containers ed entrano nel mercato indiano del beverage.

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2017-11-24
Pelliconi ritorna al Politecnico di Milano per condividere idee che guardano al futuro.//
Tutto è iniziato circa un mese fa quando Matteo Mingardi, Innovation Manager Pelliconi, partecipò ad un workshop in occasione di Startup Challenge 2017. Questo progetto, promosso da “Osservatori Digitali” e dal Politecnico di Milano, ha come obiettivo quello di creare un punto di incontro tra le startup e le aziende che vogliono avvicinarsi al mondo dell’Open Innovation. Si parlò di futuro allora e si torna a parlare di futuro anche il prossimo 30 novembre, data in cui il dottor Mingardi sarà nuovamente al Politecnico di Milano come relatore del Convegno “Corporate Entrepreneurship & Open Innovation: innovare con un occhio alle startup!”. 
In questa intervista l’Innovation Manager Pelliconi spiega il perché di questa sinergia e i punti chiave del suo prossimo intervento.

Quella del 30 novembre sarà la seconda tappa di un progetto più ampio, iniziato con il Workshop a cui Pelliconi ha partecipato circa un mese fa. Quali sono state le tematiche approfondite durante quel primo incontro?
Il focus era incentrato sull’approccio che le aziende italiane stanno dimostrando al mondo dell’innovazione: una tematica importantissima, per la prima volta affrontata con l’intera community di Innovation Manager italiani.

In un certo senso, dunque, il Workshop è stata un’occasione di incontro riservato agli “addetti ai lavori”.
Assolutamente sì. È esattamente questo il valore aggiunto dello Startup Challenge, ovvero l’incontro e il confronto tra persone impegnate nello stesso mondo lavorativo. Sono stati momenti estremamente formativi e di grande apertura perché, anche se gli Innovation Manager appartenevano ad aziende di settori molto diversi, le criticità che sono emerse sono molto simili. Ma c’è di più: poter confrontare punti di vista differenti è un’attività con un altissimo valore aggiunto.

La seconda tappa sarà invece un vero e proprio convegno aperto al pubblico: quali saranno gli argomenti affrontati?
L’obiettivo sarà quello di approfondire la storia aziendale di Pelliconi, ma non mi limiterò a questo. Avrò infatti modo di raccontare come Pelliconi sta condividendo e applicando, internamente, il concetto di Corporate Entrepreneurship. In relazione alla tematica dell’Open Innovation approfondirò come stiamo concretamente investendo sulla ricerca di innovazione, sia all’interno che all’esterno dei confini aziendali. Lo sa che il 90% delle idee più innovative non nasce all’interno delle aziende, ma appunto, all’esterno?

Scenderà anche nello specifico di alcune attività?
Certo. L’intervento sarà proprio una “lesson learned”: farò esempi concreti delle opportunità che abbiamo colto durante il percorso, senza dimenticare le soluzioni che ci hanno aiutato a superarle. 
Vorrei che il mio intervento raggiungesse un obiettivo in particolare: condividere un “vissuto” con le persone che stanno intraprendendo questo tipo di percorso.

Ci anticipa una di queste opportunità che avete colto?
Sicuramente DAPP: la nuova App Pelliconi. È una piattaforma digitale che permette ai nostri tappi di interagire con le nuove tecnologie, come la realtà aumentata, la tracciabilità, l’analisi dei dati e tanto altro ancora.
2017-10-15
Ottobre, The Canmaker - "Growing sustainably"//
Pelliconi sta potenziando la capacità produttiva ed espandendo i suoi confini geografici verso l’India.

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2017-06-22
Pelliconi si aggiudica il Panda d’Oro di Shanghai//
Abilità, creatività, efficienza. In sintesi, i valori che ci hanno permesso di portare l'innovazione Pelliconi oltre i confini italiani, fino in Cina, dove abbiamo ricevuto nei giorni scorsi il riconoscimento più importante: il Panda d’Oro di Shanghai.
2017-05-04
4 Maggio 2017, Il Sole 24 ORE - Rimettersi in gioco per competere.//
Investire in tempo di crisi. La scelta controcorrente di due campioni del manifatturiero italiano come Pelliconi e Prophos Chemicals commentata da Marco Checchi, AD di Pelliconi. Leggi la notizia completa qui.
2017-02-17
2017: un nuovo anno di investimenti in Cina. //
Passato, presente e futuro dell'azienda Pelliconi in Cina: Milano Finanza intervista il nostro amministratore delegato Marco Checchi.

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2016-12-07
China Awards 2016: Top Investors in China//
Ad un mese esatto dall’inaugurazione di Pelliconi Suzhou, è arrivato il primo grandioso riconoscimento in occasione dei China Awards 2016. Parliamo del “Top Investors In China”  ed è il premio alle realtà italiane che meglio hanno saputo sfruttare le opportunità che il mercato cinese offre. 

L’obiettivo principe dell’evento è quello di trasmettere il valore che l’internazionalizzazione conferisce per le imprese italiane e cinesi, facendo leva sui benefici che derivano dai flussi di capitali, persone, idee, beni e servizi tra Italia e Cina. “La Cina è un mercato “smisurato” - afferma Marco Checchi, amministratore delegato Pelliconi - e, tra i vantaggi presenti fin da subito, c’è sicuramente il fatto di avere già molta forza vendita preposta a cercare nuovi clienti all’interno di questo mercato”.
2016-05-03
OSCAR dell'IMBALLAGGIO: Maxi P-26 concorre al successo di PET ENGINEERING//
Lo scorso 15 aprile si è svolta a Milano la 59° edizione dell’Oscar dell’Imballaggio, l’ambito riconoscimento che premia i packaging più innovativi del paese.
La bottiglia in PET 9.3 per birra pastorizzata di Pet Engineering, pensata col nostro Maxi P-26, ha trionfato nella categoria “Quality Design” grazie all’utilizzo di un materiale innovativo combinato con un’immagine tradizionale.
Siamo orgogliosi di aver contribuito con il nostro contemporaneo e “easy to open” Maxi P-26 alla riuscita di questo ambizioso progetto e ci auguriamo di avere in futuro tante altre occasioni per collaborare con questa straordinaria azienda.
2016-04-22
Craft Brewers Conference, Philadelphia 3-6 Maggio, Stand 1248//
Dal 3 al 6 maggio 2016 saremo negli Stati Uniti a Philadelphia per partecipare alla Craft Brewers Conference.

Vi aspettiamo allo stand 1248 per presentarvi tutte le nostre novità.
2016-02-02
Beer Attraction 2016: dal 20 al 23 febbraio, Rimini//
Parteciperemo alla seconda edizione di Beer Attraction, grande fiera dedicata al mondo delle birre artigianali.

L’evento di carattere internazionale rappresenterà tutta la filiera del settore.

Vi aspettiamo al padiglione A7, stand 156
2015-12-31
TOP500: Pelliconi conferma il suo trend positivo//
Pelliconi gode di buona salute e continua con il suo piano di investimenti. Confermata la sua posizione nella classifica redatta da "il Resto del Carlino"

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2015-12-16
Brewing and Beverage Industry International: focus sullo Smart Crown.//
SABMiller, one of the biggest brewer in the world, has chosen our “Smart Crown”. The reason why, is explained in this article published on the magazine “Brewing and Beverage Industry International” in November 2015.

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2015-07-22
BrauBeviale 2015: 10-12 novembre, Nürnberg (Germania)//
Dal 10 al 12 novembre 2015 saremo in Germania a Norimberga per partecipare alla più importante fiera della catena del beverage: il BrauBeviale.

Vi aspettiamo al padiglione 4, stand 4-225 per presentarvi tutte le nostre novità.
2015-07-13
Marco Checchi: “L’Euro ci ha facilitato la vita”//
Per conto della Fondazione Nord Est, L’Espresso ha riportato in un articolo numerose opinioni di importanti imprenditori del Triveneto riguardo l’uscita dall’Euro per favorire l’esportazione. Queste le parole del nostro amministratore delegato Marco Checchi: “L’Euro ci ha facilitato la vita, a cominciare dagli aspetti organizzativi legati ai listini prezzi sui diversi mercati. Un esempio? Quando ad Amsterdam chiudevamo un contratto con il gruppo Heineken, uno dei due nostri principali clienti, fissavamo un prezzo in Fiorini olandesi. Poi, a Bologna, i nostri commerciali lo trasformavano in Franchi, Pesetas, Marchi tedeschi. Trattandosi di intese pluriennali dovevamo sempre stare in guardia alle fluttuazioni dei cambi. E poi c’erano le discussioni con i vari direttori delle filiali, col capo della Francia che magari, ‘traducendo’ a sua volta il prezzo in Pesetas scopriva che gli veniva più alto di quello praticato alla filiale iberica. Insomma una complicazione continua”.